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ricominciamo.
dopo lunghi,lunghissimi mesi di assenza sono tornata nella prateria delle bolle di sapone.
avevo bisogno di sentire la mancanza di questo posto, di capire perchè ho voglia di tornarci e condividere con ogni sconosciuto passante di qui i miei pensieri.
per cui sono tornata non del tutto convinta (diciamo che è una prova di rehab,ok?) in forma smagliante e decisa a non farmi troppo desiderare.
in questo tempo non ho fatto nulla di particolarmente speciale… mi sono “prenotata” un posto per la tesi,sono stata a stoccolma,mi sono spuntati quattro malefici denti del giudizio,sono in astinenza di grey’s anatomy e l’altro giorno ho comprato un kimono nero da h&m.
vi lascio con una foto di bologna pronta per il natale!
[si ringrazia sentitamente wordpress per aver salvato l'articolo come bozza a mia insaputa preservandomi dalla pazzia al momento della chiusura involontaria della pagina]
stasera volevo parlare di tante cose.di ricordi e di soluzioni,di nostalgia e di consapevolezza.ma vi lascio semplicemente con una canzone: sono qui per l’amore di ligabue.anche se live,con migliaia di candeline che illuminavano l’arena, era tutta un’altra cosa.buonanotte
Ho provato a non pensarci.Ad autoconvincermi che possa capitare,a forzarmi a star zitta e passare oltre.
Ma come la maggior parte di voi sa,il tacere non è tra i miei più decantati pregi.
E così mi trovo qui arrabbiata,a scrivere un post cui i lettori potrebbero commentare con “e a me che interessa?” e avrebbero ragione.
Perchè ti reputavo uno dei miei migliori amici e ti volevo bene.E tu hai deciso di usare la prima scusa per tagliare i ponti senza ammettere quale fosse la vera ragione per cui,con me,non volevi più avere a che fare.
Sai perchè sono arrabbiata?Non tanto perchè hai spudoratamente torto e sono passati mesi dall’ultima volta che ci siamo parlati,o perchè sembra tu abbia dimenticato con impressionante facilità quanto stavamo bene insieme.
Perchè,nonostante tutto,ancora mi manchi.
everybody’s changing – keane
L’uomo mortale, Leucò, non ha che questo d’immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti. (Cesare Pavese)
ora che posso ascoltare di nuovo questa canzone senza la sensazione di ricevere un pugno allo stomaco…la associo a nuovi ricordi,la dedico a voi,compagni di viaggio e di avventure.
["che ognuno a suo modo è un tossico vero di pere d'affetto,di sogni,di sesso,di idee.sei tossico sempre di cose che non sono tue.."]
momento di nostalgia quando ieri ho aperto la confezione di solfato ferroso (integratore di ferro) e ho rivisto le piccole pastiglie rosse che analizzavo in laboratorio,insultandole perchè erano troppo dure da rompere con il pestello piccolo e volavano a metri di distanza.
