grey's anatomy

PREMESSA: non sono mai stata una assidua fan dei telefilm(s).l’idea di avere un “impegno” in un giorno fisso ad un orario costante non mi è mai piaciuta, perchè implicava un tenere a mente quell’appuntamento e adoperarmi per mantenermi libera in quel lasso di tempo ma soprattutto ritrovarmi senza alcun filo logico nell’eventuale perdita di una puntata.

tutto cambiò con l’arrivo dello streaming.
questa meravigliosa invenzione mi permette di vedere il mio amato Grey’s Anatomy quando e come voglio.
ma come tutti i telefilm che si rispettino,ci sono delle pause: la piccola pausa natalizia e l’immensa sospensione estiva senza contare la settimana del super bowl ecc ecc.
e allora,quando sei in astinenza da telefilm cosa fai?prima, inizi a rivedere tutte le puntate vecchie.
poi, quando sei arrivata alla terza rivisitazione e conosci a memoria battute e colori delle pareti sullo sfondo, decidi di buttarti sul TELEFILM DI RIPIEGO.esso come definizione ha il compito di alleviare l’attesa per la serie tv primaria e,nel caso piaccia molto, riesce ad occupare intere giornate (che dovrebbero essere dedicate allo studio, o perlomeno a hobby che prevedano uscire all’aria aperta e non rimanere in una caverna come gollum).
se purtroppo si sceglie come ripiego una produzione recente, di due o tre stagioni, può capire di arrivare a metà estate avendo già esaurito il piano B.
e dunque riprende la ricerca di un ulteriore artifizio in grado di destare la tua curiosità.
vi garantisco che verso l’autunno vi troverete con una comprensione dell’inglese parlato eccellente,nonchè con un rinnovato dizionario a seconda del contesto in cui è ambientato lo show.

per fortuna l’america sforna un buon numero di telefilm l’anno,di ogni gusto e genere, in grado di soddisfare quasi ogni aspettativa.
ma la pecca di questa -all’apparenza perfetta- teoria è questa: verso settembre-ottobre i telefilm ricominciano con le nuove stagioni, oltre alla molto attesa ripresa del telefilm del cuore iniziano anche le nuove stagioni dei 2 telefilm e mezzo che hai usato durante l’estate come distrazione.ti ritrovi a seguire un numero maggiore di serie tv che prima o poi andranno (tutte contemporaneamente) in pausa.dunque? un circolo vizioso.

ps. si citano qui al seguito i telefilm che ringrazio per avermi accompagnato in questi anni come ripiego: criminal minds, gossip girl (entrambi con estrema fedeltà), the big bang theory,molte puntate di scrubs, private practice,le prime 2 stagioni di how i met your mother e in quest’ultimo periodo breaking bad.

il fine settimana inizia con questa canzone.

Stasera rimango a casa con una voce profonda e sensuale stile ligabue che mi sono ingenuamente procurata andando a ballare,reduce da qualche acciacco invernale.

Quindi stasera parliamo del rimorchio in discoteca.
L’argomento, a cui peraltro non aggiungerò nulla di nuovo, necessita delle dovute premesse: a) i ragazzi che tentano l’approccio in discoteca quasi sempre ricercano la “botta e via” e non l’amore eterno b) la maggior parte di questi non sono particolamente belli perchè l’uomo figo rimorchia a prescindere,dunque predilige altre locations.

LIVELLO 1.il nostro uomo punta dunque la preda.si preferisco gruppi di sole ragazze,e spesso anche il predatore si trova in un gruppo di amici,cosicchè l’approccio si rivela multiplo. [con multiplo si può indicare che diversi ragazzi ci provano con differenti fanciulle,ma anche che più maschietti si contendono una stessa mira]
LIVELLO 2. la ragazza può stare al gioco oppure snobbare brutalmente il predatore.Nell’antichità il ragazzo offriva subito da bere a lei,ma frequentemente accadeva che la stessa rimanesse in sua compagnia fino alla fine del drink per poi volatilizzarsi.
Ora i ragazzi tendono a posticipare l’offerta per valutare bene gli investimenti.
LIVELLO 3. a) la donzella continua a rimanere in compagnia del nostro eroe.In tal caso oltre all’eventualità che sia interessata ci sono anche quelle che sia ubriaca o una donna di facili costumi per cui vale il “chi primo arriva… “
b) la ragazza lo snobba.Io mi aspetterei amarezza nel vedersi respinto o una delusione perchè l’oggetto dei propri desideri non ricambia il tuo amore.Ed è qui l’errore.
A questo punto il predatore seriale non molla: o riprova insistentemente con la stessa oppure si guarda intorno e ricomincia lo schema con un’altro esemplare di sesso femminile nella pista.Nel primo caso continua a ronzare intorno alla ragazza finchè non riceve un rifiuto secco o un pugno in faccia, nel mondo moderno lo chiamiamo stalking.Nel secondo caso, parliamo di “assenza di selettività” o in termini gergali disperazione.
Chissà che a forza di ritentare,non sia più fortunato [ed è quello che auguro al mio stalker dell'altra sera].

ciao,sono federica e sono una persona ansiosa.
premettiamo che in parte è colpa della mia famiglia che,tra l’altro, mi ha inculcato l’abitudine del telefono costantemente acceso – anche di notte – perchè non si sa mai cosa possa succedere ed è meglio essere raggiungibile.

e fu così che divenni ansiosa.i più non lo sanno,perchè cerco di non darlo a vedere e non contestualizzarmi come la DONNAANSIA contagiando chi mi sta intorno.eppure ansia quando…

-ho un esame_ questo credo sia fisiologico e riscontrabile nella maggior parte del genere umano
-mio moroso non risponde al telefono_ lo stesso pensiero che coglie i miei quando io non rispondo (potrebbe essere finita sotto un tram) sfiora me quando dopo ripetute chiamate il cellulare squilla a vuoto
-il mio treno sta per partire_ anche se ho controllato sul tabellone delle partenze e il numero del binario tre volte
-sono sotto le grinfie del dentista_ ho paura di soffocare, ma non prendetemi in giro!
-mi allontano dalla macchina_ “l’ho chiusa?!”
-aspetto i bagagli in aeroporto
-la parrucchiera si avvicina con le forbici ai miei capelli_ oddio cosa sto facendo.scappa.scappa.
-vedo qualcuno che non voglio salutare e cerco di nascondermi
-vedo qualcuno che voglio salutare ma non so se si ricorda di me
-il pc fa strani rumori_ penso subito alla catastrofe:no ti prego,non romperti
-non trovo cellulare/portafoglio nella borsa nel giro di 4 secondi

potrei continuare all’infinito.quindi le soluzioni sono due: benzodiazepine  o un buon proposito per il 2012 di prendere le cose meno seriamente e respirare profondamente.direi che per ora scelgo la seconda opzione.

ps.se volete sapere la storia che sta dietro al manifesto che ho inserito,wikipedia come sempre può aiutarvi.

 

adige
buon 2012 e ben ritrovati!
non ho voglia di riprendere lo studio.e voi direte: wow,che bell’argomento con cui iniziare l’anno.
eh sì, ma questi dieci giorni di ozio assoluto hanno creato in me una dipendenza inaspettata e sebbene mi annoi nello stare panciolle tutto il giorno,l’idea di assimilare informazioni non mi alletta per nulla.degno di nota è che il prossimo esame è biochimica della nutrizione: in cui si parla ampiamente (con motivazioni scientificamente basate) di quale sia il corretto regime alimentare da scegliere,di come il perno del dimagrimento non siano le diete drastiche e insensate bensì l’attività fisica costante,di come il colesterolo può ucciderti… bla bla bla… azzeccatissimo dopo questi giorni di abbuffate e pranzi ipercalorici,no?ad ogni modo,torno al strafogarmi di  cioccolatini. :)
buona settimana!

piazza erbe

cari amici e ammiratori,non spaventatevi per il titolo.
nell’atto di nominare l’articolo mi sono resa conto che due anni fa ne avevo fatto un altro con il medesimo nome, ma non trovando un epiteto più appropriato ho deciso per il seguito.
sono tornata con buone novelle: ho passato il mio enooorme esame e finalmente posso godermi un pò di vacanze meritate!
ora posso uscire in mezzo ai pinguini a far festa,comprarmi un maglione natalizio con le renne e in vista del 25 strafogarmi di pandoro al mascarpone fino a rotolare.
perchè io adoro il natale.
avete presente lo spot della vodafone (viva la pubblicità esplicita) dove una ragazza rientrando in casa scopre che il fidanzato ha riempito ogniddove di lucette,alberelli,pupazzi di neve?!per me è un sogno.
le città -qualsiasi città- adobbate per natale sono sempre bellissime a prescindere da forma/colore/abbinamento delle lucine di per sè che talvolta rasentano il trash.
tutti i negozi hanno in vetrina almeno qualche fiocco di finta neve e dei babbi natale [a bologna fanno addirittura la pista di pattinaggio!] e nei pomeriggi particolarmente freddi nulla dà più soddisfazione che sfornare chili di biscotti alla cannella a forma di renna.
è ufficiale: in vista del natale torno ad avere 5 anni.

ps. a tal proposito andate su google e digitate “let it snow”,poi premete invio :)

semmai mi andasse male l’università (per fortuna i miei genitori non leggono il blog altrimenti dopo 4 anni e mezzo di tasse universitarie,appartamento and co mi darebbero uno strabiliante e meritatissimo calcio nel sedere) o non trovassi lavoro come chimico andrei a fare la commessa da intimissimi.
ebbene sì.sono tutte carine e sorridenti mentre mettono in ordine slip,balconcini e sottovesti di seta svulazzante, ti dicono sempre quello che vuoi sentire e trovano quasi sempre qualcosa di costoso da farti comprare ma soprattutto hanno un invidiabile sconto dipendenti.
[a breve inzierò il tirocinio in farmacia...vuoi mettere lo sconto su uno sciroppo per la tosse?eeeeh]

questa idea si è insinuata nella mia mente con insistenza qualche tempo fa in vista dell’enorme esame che affronterò tra una decina di giorni e che sta mettendo a dura prova il mio equilibrio psichico.

così quando la settimana scorsa tornando da lezione ho fatto un salto veloce veloce in un negozio di intimissimi sono stata presa alla sprovvista da una commessa che, approfittando della mia fragilità emotiva attuale, mi ha fatto provare milioni di vestitini. [ero andata a vedere per una canottiera,ma questa è un'altra storia]
e tra un pizzo e una spallina mi ha confessato che anche lei aveva iniziato l’università, scienze farmaceutiche per la precisione.
poi però ha pensato fosse troppo difficile/stressante/indisponente e ha preferito darsi alla vendita di intimo… ed ora è un fiore (a maggior ragione se la confrontiamo con me in questo momento:tuta,occhiaie,capelli selvaggi e chili di libri ogniddove).
e allora mi dico…. e se questo incontro fosse un segno del destino? :)

ps. mettere un immagine pubblicitaria di intimissimi era troppo scontato nonchè inguisto nei confronti della mia autostima.

ricominciamo.

dopo lunghi,lunghissimi mesi di assenza sono tornata nella prateria delle bolle di sapone.
avevo bisogno di sentire la mancanza di questo posto, di capire perchè ho voglia di tornarci e condividere con ogni sconosciuto passante di qui i miei pensieri.
per cui sono tornata non del tutto convinta (diciamo che è una prova di rehab,ok?) in forma smagliante e decisa a non farmi troppo desiderare.
in questo tempo non ho fatto nulla di particolarmente speciale… mi sono “prenotata” un posto per la tesi,sono stata a stoccolma,mi sono spuntati quattro malefici denti del giudizio,sono in astinenza di grey’s anatomy e l’altro giorno ho comprato un kimono nero da h&m.
vi lascio con una foto di bologna pronta per il natale!

[si ringrazia sentitamente wordpress per aver salvato l'articolo come bozza a mia insaputa preservandomi dalla pazzia al momento della chiusura involontaria della pagina]

qualcosa su di me

federica.sono testarda, svampita, solare,cinica.sincera e a volte sfrontata.tendenzialmente razionale ma spesso spudoratamente incoerente.sono tante cose.

per smemorati,siamo nel:

gennaio: 2012
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fino ad oggi…

"Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare." -Seneca-

sono passate di qui:

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